FUFFA

29 Giugno 2007

In questi giorni sto leggendo FUFFA. Non è una lettura impegnativa ma la trovo brillante, scorre. Così, tra un esercizio di statistica ed un libro di storia dell’arte, leggo un po’ di FUFFA. Il Nintendo DS l’ho fatto nascondere a mia sorella, un po’ come quando Linus aveva fatto nascondere la sua coperta.
FUFFA è un libro di Alessandro Militi, me l’ha relegato Antonio per il mio compleanno e mi piace un sacco. Il primo centro l’ha fatto con la costruzione del gioco a livelli e a punti tipo videogame; il secondo con la scelta delle canzoni da colonna sonora, Heart in a cage degli Strokes su tutte! Il terzo con la disillusione di un trentenne che chissà che cazzo si aspettava dalla sua laurea… disillusione a cui io sono già arrivata prima ancora di finire. Così questo ragazzo fa marketing e vende fuffa. Ed ogni tanto vede Kotler che gli da informazioni sulle sue strategie in atto. I miei compagni di corso capiranno di cosa sto parlando! :)
Questo libro, o meglio Matteo, il personaggio di questo libro, ha avuto inoltre due effetti collaterali:

  1. La riapertura di una vecchia ferita, in corrispondenza della riapertura di una sua vecchia ferita;
  2. La voglia di trovarmi in quel mondo per una sera per andare a casa di Matteo a mangiare spaghetti con le vongole di Quattrosaltiinpadella, vedere un film sul suo divano e poi scopare sul tappeto.

Quando lo finirò posterò un commento decente, alla luce del finale, che per me è sempre molto importante, nonostante quello che diceva mia nonna, che l’importante è sempre iniziare bene, perché se inizi bene puoi peggiorare ma anche no, ma se inizi male è difficile peggiorare, m a anche migliorare. Beh, nonna, se questo valesse per la vita intera sarebbe un gran casino, sai?


JUMP ULTIMATE STARS

26 Giugno 2007

C’è solo una cosa che prende ogni mio minuto libero in questi giorni: è JUMP ULTIMATE STARS per Nintendo DS! è una figata, nonostante sia in giapponese (ma ho trovato una faq in inglese che spiega cosa devi fare per portare a buon fine le missioni). In due giorni ho sbloccato una ventina di mondi, ho comprato personaggi con le gemme, li ho ampliati, ho composto i deck, ho portato a termine le missioni più o meno bene, ho visto Sakura Aruno (Naruto) battere Kenshiro, Arale combattere contro Goku, Luffy (One piece) contro Vegeta e potrei andare avanti così all’infinito.

FAbi ma tu non avevi degli esami da dare si, si… diomani studio… oggi vado nel mondo di Death Note!

Ps: che Nerdaccia che sono!


compleanno ideale

22 Giugno 2007

Domani è il mio compleanno. 23 anni. Sui festeggiamenti sono ancora un più incerta. Avevo scelto un posto, chiamato qualche amico. Però adesso non ne ho più voglia, perché io sono così: mi skazzo subito. Vista la mia settimana adesso mi piacerebbe festeggiarlo in questo modo: cena con Fabio, magari da Jimmy (Kebab), sul presto, così si è in tempo per un cinema. Magari, se voglio stare in compagnia chiamare anche qualche amico, quelli intimi, ma i pochi “accoppiati” a cui è permesso venire è vietato sedersi a meno di quattro posti l’uno dall’altro! Tutte le altre persone che non si fanno mai sentire, con le quali ci si vede per le serate non hanno diritto di offendersi se non mi va di invitarle solo per formalità. È il mio compleanno e decido io! Lo dicono sempre tutti ma non lo fa mai nessuno.
Mentre scelgo la pizza e quello che vorrò bere nessuno, dal cameriere o da chi, senza fantasia ha già scelto dopo 9 secondi che vorrà la solita roba, mi può chiedere “cosa prendi?”. Finché il mio menù non sarà chiuso farò finta di non sentire la domanda. E se qualcuno mi farà notare quanto puzza la mia pizza con la gorgonzola sarò legittimata a sputare nel suo piatto.
Nella fase apertura di regali sono severamente vietate domande come: “ti piace?”, “ho scelto bene?”, “ce l’hai già?” senza essere pronti a ricever in risposta: “No, fa schifo”, “lo so che tu non hai scelto un cazzo, hai chiesto a qualcuno che mi conosce molto meglio” o la sua variante “si, hai scelto proprio bene. Eri al buio quando l’hai comprato?” e “No, non ce l’ho già. Ti pare che mi compro una cosa del genere?”. Abolita in modo totale invece: “Se non ti piace si può cambiare”. Certo.
A questo punto ci sarà lo spumante e il dolce. Lo spumante rigorosamente secco, alla faccia di quelli che alle feste lo comprano solo dolce (di solito scelgo metà brut e metà dolce, ma questa volta no). E i pasticcini tutti con la frutta, in barba a tutti quei vassoi che di solito alla frutta ne hanno solo uno, che puntualmente mi viene fottuto da sotto il naso da qualcuno che lo assaggia e poi lo butta perché scopre che non gli piace. Quando alla fine della cena vado in bagno, a meno che io non lo chieda esplicitamente, non voglio che nessuna mi accompagni. Posso farcela da sola. e niente domande, mentre mi metto le lenti a contatto tipo: “ti metti le lenti?”, mentre mi lavo i denti: “ti lavi i denti?” o nessun genere di domande se mi sto mettendo il rossetto. Come puoi pretendere che ti risponda? Mi vuoi in stile Robert Smith dei Cure?
Finita la cena è il momento del cinema. Il film lo scegliamo esclusivamente io Alberto, Aicha e Andres. Fabio può dire la sua, tutti gli altri non hanno voce in capitolo.
Se durante il film qualcuno mi chiede di spiegargli/le un passaggio che non ha capito posso alzarmi e spostarmi. Alla fine del film non parlerò con chi ha bisogno di spiegazioni.
Al momento di prendere il comando e scegliere un posto dove finire la serata dirò una e una volta soltanto: “Collegno” (anche se siamo schiacciati in un angolo perché gli zarri hanno peso il sopravvento sull’area! Ma l’ho scelto io e non si discute), dopodiché ci si avvierà immediatamente. Arrivati a Collegno, serata come tutte le altre, con l’eccezione che i giri di chupito o di altro si offrono solo a chi, in un anno, ne ha offerto almeno uno agli altri.
Per il rientro tutti aspetteranno che io abbia voglia di andare a casa in modo da finire la serata diversamente dal solito: io Miky e Fabio.
E colazione insieme, come le uscite di una volta. Caffè e brioche o pizzette e birra.
La notte obbligatoriamente a casa di Fabio con il divieto di chiamare (o cercare via sms) me o lui per tutto il giorno seguente!
Sarebbe un sogno…  i desideri per il mio compleanno al prossimo post!
Ps: questo scenario può essere soggetto a variazioni in base all’umore. Non prendere alla lettera, non assumere come vero assoluto ma cercare comunque di seguire le indicazioni. 

Non assumerel\eggere in assenza di senso dell’umorismo e\o autocritica 


Ritorni

11 Giugno 2007

Non ricordo qual è il film in cui ci sono i “ritornanti” o “tornanti” (anche se questa seconda opzione mi sa più di automobilistico!) che sarebbero i non-morti. Vabbè… non c’entra nulla con quello di cui volevo parlare, cioè c’entra per il fatto di tornare, ma non c’entra per l’essere non-morti. Comunque…

Fine settimana appena passato mooolto interessante e intenso: ho recupetato dei pezzi importanti della mia vita e mi sembra d’obbligo metterli qui!

(Avviso: chi non mi conosce molto adesso leggerà una serie di nomi e si annoierà a morte :) )

Dunque, per iniziare giovedì sera l’uscita con Antonio che non vedevo e non sentivo da mesi: le altalene del parchetto dove giocavamo da piccoli (pochi passi oltre il punto in cui una volta ci siamo picchiati), guardare le stelle del nostro campetto da calcio sotto casa, ricordare i vecchi tempi, parlare dei nuovi e dei prossimi e raccontarci come fino a due anni fa facevamo ogni giorno.

Stesso giorno una telefonata importante. DA chi davvero mi manca un sacco.

Sabato pomeriggio shopping, con tanto di aperitivo e acquisto di scarpe (l’uscita perfetta quindi, nonostante la pioggia), con la Socia Ste, che da quando convive abbastanza lontano da qui vedo molto poco :(

Così mi viene in mente quando eravamo piccoli. è inevitabile: penso a noi tre che parliamo dei nostri maestri delle elementari, poi ai primi baci e ai primi amori, poi alla scelta delle superiori, poi ai pettegolezzi, poi alla vita, al lavro, all’università… fino ai discorsi sulla loro nuova vita e sulle loro nuove case. Mentre io non mi sono mossa da qui. Che tristezza!

Ma non mi abbatto. Sabato sera altro incontro importante: un amico di cui avevo perso totalemnte traccia (Aicha mi consola sul fatto che quelli nuovi non siano proprio tutti inutili, infatti ricordo con piacere le nostre conversazioni da cinefile e anche cinofile)

Domenica nessun ritorno di scena. Solo tanto tempo per smaltire la sbronza della sera prima, davanti al pc a vedere episodi insieme a Fabio.

Oggi la settimana è iniziata bene. Mi sono svegliata meno incazzata del solito, mi sono alzata prima di mezzogiorno e mi sono accorta che per gli esami di questa sessione ho pochissimo tempo :( … ma mi sono consolata in fretta con l’acquisto dei biglietti per l’heineken e promettendo alla mia cuginetta, che oggi indossava jeans pinocchietto da 140 € (ha 11 anni :x ) che domani farò qualcosa di creativo e pasticcato con lei, tipo das, carte crespa ecc… così ho ancora meno tempo per studiare!


Primo post

8 Giugno 2007

La mia vita è così, un po’ come me me: confusa e incostante. A tratti massacrante routine, a tratti sopra i limiti, a tratti sotto zero. Così inizio sempre mille cose, prendo appuntamenti, dico, faccio e compro cose inutili, scelgo ma non scelgo mai fino in fondo. Lascio tutto sospeso nell’aria, poi mi sdraio a terra, sigaretta, guardo la mia vita fluttuare sopra la mia testa, come fossero nuvole. Ed è tutto più chiaro. Proprio come un certo personaggio dei fumetti che ama guardare le nuvole…!

Ho deciso che farò confluire tutto qui, comprese le cose iniziate, come i blog!
Questa è la mia nuova scatola di cartone dove riporre i pezzi della mia vita. Chissà se, con un po’ di costanza nel metterci dentro i frammenti, qualcosa alla fine non si ricomponga!