Non ricordo qual è il film in cui ci sono i “ritornanti” o “tornanti” (anche se questa seconda opzione mi sa più di automobilistico!) che sarebbero i non-morti. Vabbè… non c’entra nulla con quello di cui volevo parlare, cioè c’entra per il fatto di tornare, ma non c’entra per l’essere non-morti. Comunque…
Fine settimana appena passato mooolto interessante e intenso: ho recupetato dei pezzi importanti della mia vita e mi sembra d’obbligo metterli qui!
(Avviso: chi non mi conosce molto adesso leggerà una serie di nomi e si annoierà a morte
)
Dunque, per iniziare giovedì sera l’uscita con Antonio che non vedevo e non sentivo da mesi: le altalene del parchetto dove giocavamo da piccoli (pochi passi oltre il punto in cui una volta ci siamo picchiati), guardare le stelle del nostro campetto da calcio sotto casa, ricordare i vecchi tempi, parlare dei nuovi e dei prossimi e raccontarci come fino a due anni fa facevamo ogni giorno.
Stesso giorno una telefonata importante. DA chi davvero mi manca un sacco.
Sabato pomeriggio shopping, con tanto di aperitivo e acquisto di scarpe (l’uscita perfetta quindi, nonostante la pioggia), con la Socia Ste, che da quando convive abbastanza lontano da qui vedo molto poco
Così mi viene in mente quando eravamo piccoli. è inevitabile: penso a noi tre che parliamo dei nostri maestri delle elementari, poi ai primi baci e ai primi amori, poi alla scelta delle superiori, poi ai pettegolezzi, poi alla vita, al lavro, all’università… fino ai discorsi sulla loro nuova vita e sulle loro nuove case. Mentre io non mi sono mossa da qui. Che tristezza!
Ma non mi abbatto. Sabato sera altro incontro importante: un amico di cui avevo perso totalemnte traccia (Aicha mi consola sul fatto che quelli nuovi non siano proprio tutti inutili, infatti ricordo con piacere le nostre conversazioni da cinefile e anche cinofile)
Domenica nessun ritorno di scena. Solo tanto tempo per smaltire la sbronza della sera prima, davanti al pc a vedere episodi insieme a Fabio.
Oggi la settimana è iniziata bene. Mi sono svegliata meno incazzata del solito, mi sono alzata prima di mezzogiorno e mi sono accorta che per gli esami di questa sessione ho pochissimo tempo
… ma mi sono consolata in fretta con l’acquisto dei biglietti per l’heineken e promettendo alla mia cuginetta, che oggi indossava jeans pinocchietto da 140 € (ha 11 anni
) che domani farò qualcosa di creativo e pasticcato con lei, tipo das, carte crespa ecc… così ho ancora meno tempo per studiare!
12 Giugno 2007 alle 8:13 am
ohh l’heineken… ti sto invidiando DA MORIRE! sono contenta che la tua settimana sia iniziata bene.. anche la mia devo dire sta avendo lati positivi! ieri ho dato pubblicità e la domanda di oggi è studiare o non studiare? this is the problem..
ps:poi voglio sapere tutto sull’heineken
13 Giugno 2007 alle 12:07 pm
eh già l’heineken, me li perderò.. ma è solo un dettaglio in confronto al colore dello smalto che mi sto mettendo, che doveva essere di colore viola e che invece è di un color melanzana marcio e sbiadito, sbiadito e vittima di ossidazione come ormai lo sono anch’io, sì perché mi sto sbiadendo (solo dentro perché fuori è impossibile..), mi sto perdendo completamente, mi sto consumando, mi sto sciupando, non ho più un senso, non ha un senso nulla di quello che faccio, che tocco, che vedo..non ho più un senso, né ho un senso da attribuire a ciò e a chi mi circonda. Eppure dire che sono una vittima di questo processo è una stronzata, perché sono la Vittima sì, ma sopra ogni altra cosa sono la Carnefice di questo smembramento, di questa distruzione così inesorabile quanto stupida, inutile..ed è così evidente.. L’inutilità.
[Penso]
La banalità intrinseca della Vittima è talmente profonda e scontata che ella la palesa in ogni circostanza, la emana, lei è la Banalità e il Vuoto, ella è quello che prova per sé stessa..ma strano il fatto la Vittima-Banalità-Vuoto sia comunque in grado di rendersi conto di quanto tutto ciò sia ridicolo e di quanto si renda e si senta ancora più ridicola quando si palesa oltremodo per un fatto stupido, sciocco e prevedibile, come ad esempio potrebbe essere la mancata conquista della Voce. Banale oltremodo.
Per quanto la Voce non sia nessuno, essa getta luce sul Vuoto, rendendolo ancora più evidente.
Io so, Fabiana, che tu capirai e senza troppa fatica. la Banalità, per uno strano scherzo della sorte, può anche apparire Complicata, ma in realtà è solo banale. I nuovi e vecchi incontri, pare la lascino ancora più banale..
E con questo, vorrei gentilmente che mi prestassi un po’ di quella buona colla che so userai per riattaccare i frammenti della tua vita. I miei cocci sono così incongrui..
[scusa per l'invasione, baci]
13 Giugno 2007 alle 12:32 pm
Accidenti dici che sei cinefila e non ricordi dove si parla di Ritornanti???
Quella parola viene usata testualmente in Dellamorte Dellamore, pessimo film di Michele Soavi.
Cmq si riferisce agli zombie e potrebbe stata essere citata, casualmente, anche in altri film. Nella tetralogia di Romero e in film simili cmq, se non erro,li chiaman sempre Zombie…qualche volta non-morti.
13 Giugno 2007 alle 12:57 pm
mi avete incuriosita. credo che comincerò col leggere il libro di Tiziano Sclavi
14 Giugno 2007 alle 12:52 pm
Non guardare solo il film che fa cagare
14 Giugno 2007 alle 1:15 pm
grazie, non farò quest’errore, soprattutto prima di leggere il libro!!:)
mi raccomando, si accettano consigli per la lettura!:):) capito fabiiiiiiiiii??:)
[e scusa per lo sfogo]
14 Giugno 2007 alle 5:20 pm
Cazzo! “Dellamorte Dellamore”, è vero! Non roviniamo la visione ad Aicha, però… che film di merda! Libro bello, alla Sclavi… e che te lo dico a fare? Questa invece me la ricordo da dove viene!