Uff…

31 Ottobre 2007

Stasera nella mia stanza imperversa la noia! Stufa di stare al pc (ma tanto torno sempre qui), leggo un po’, gioco un po’ con il DS, sfoglio il libro di basi di dati (con due mani, perché sono più di 600 pagine) e mi deprimo perché non sarò mai preparata entro il 12, scambio due chiacchiere su messenger con un’amica, guardo un episodio di Reborn, scrivo in due o tre forum, sfoglio qualche blog interessante, commento, mangio cioccolata fondente, faccio zapping, telefono a un amico che non risponde, leggo qualche news dal web, vado sul sito dell’uni ma non cerco nulla di che, sfoglio una rivista ma l’accantono subito, leggo un manga, apro photoshop e lo chiudo subito, controllo la mail, ma non leggo le mail: guardo solo quante sono. Non è nemmeno l’una.
Sono irrequieta. Vabbè che è la vigilia di un giorno particolare per me. Si, lo so, lo so: Halloween è solo una festa per bambini, è un roba commerciale, non è nemmeno italiana, però ce l’ho nel cuore. Since 1997.
Trovo qualcosa da fare. Scribacchio di qua e di là e mi passo la serata.
Finalmente sono le 3.47 e inizio a sentire la stanchezza. Forse il sonno non tarderà. Già perché quel problemino di insonnia mica l’ho risolto!


FUFFA

29 Giugno 2007

In questi giorni sto leggendo FUFFA. Non è una lettura impegnativa ma la trovo brillante, scorre. Così, tra un esercizio di statistica ed un libro di storia dell’arte, leggo un po’ di FUFFA. Il Nintendo DS l’ho fatto nascondere a mia sorella, un po’ come quando Linus aveva fatto nascondere la sua coperta.
FUFFA è un libro di Alessandro Militi, me l’ha relegato Antonio per il mio compleanno e mi piace un sacco. Il primo centro l’ha fatto con la costruzione del gioco a livelli e a punti tipo videogame; il secondo con la scelta delle canzoni da colonna sonora, Heart in a cage degli Strokes su tutte! Il terzo con la disillusione di un trentenne che chissà che cazzo si aspettava dalla sua laurea… disillusione a cui io sono già arrivata prima ancora di finire. Così questo ragazzo fa marketing e vende fuffa. Ed ogni tanto vede Kotler che gli da informazioni sulle sue strategie in atto. I miei compagni di corso capiranno di cosa sto parlando! :)
Questo libro, o meglio Matteo, il personaggio di questo libro, ha avuto inoltre due effetti collaterali:

  1. La riapertura di una vecchia ferita, in corrispondenza della riapertura di una sua vecchia ferita;
  2. La voglia di trovarmi in quel mondo per una sera per andare a casa di Matteo a mangiare spaghetti con le vongole di Quattrosaltiinpadella, vedere un film sul suo divano e poi scopare sul tappeto.

Quando lo finirò posterò un commento decente, alla luce del finale, che per me è sempre molto importante, nonostante quello che diceva mia nonna, che l’importante è sempre iniziare bene, perché se inizi bene puoi peggiorare ma anche no, ma se inizi male è difficile peggiorare, m a anche migliorare. Beh, nonna, se questo valesse per la vita intera sarebbe un gran casino, sai?