Non è un caso che io abbia ricominciato a scrivere: ho ricominciato a guardare le nuvole. I piedi del mio letto puntano verso la finestra, anzi, le stanno proprio sotto. Mi basta mettere le mani dietro la testa e guardare fuori. Così vedo le nuvole. Mi ricorda tanto quell’episodio tristissimo di Naruto dove c’è il flashback di Choji di quand’era bambino cicciotello e Shikamaru lo invita a guardare le nuvole con lui dal suo posto speciale (quante volte l’ho rivisto quell’episodio?). Va beh (Va beh mi piace scriverlo così, mica sono Vasco io che posso permettermi di scrivere Vabè come fa lui nel video di “E”, di cui il titolo dice molto) tutto questo non c’entra nulla. Volevo solo dire che la mia postazione preferita per guardare le nuvole è direttamente dal mio letto. Vale anche per le stelle, ma le nuvole son più belle; ecco ho fatto anche la rima e adesso mi vergogno un po’.
Però in compagnia è più bello. Ricordo con tantissima tenerezza un lunedì pomeriggio, nel giardino sotto casa mio io e R, sdraiati a pancia in su, a parlare e ad aspettare una risposta, con l’ansia nella pancia per la mia amica, la sua ragazza. Passavano le nuvole, foglie secche; tempo fermo. Sigarette una dietro l’altra. Poi la buona notizia e finalmente nottate di sonno recuperate. Lo so, di quei quatto poverini che capitano su questo blog più o meno zero capiranno quello che ho appena scritto, ma non importa. R. e C. non leggeranno mai questo blog, ma mi piace pensare che pubblicando questo post nelle loro menti si riaccenda la consapevolezza di quanto il liceo sia stato bello per me soprattutto grazie a loro. Questo comunque qualcosa c’entra con la storia di Choji e Shikamaru. Chi è appassionato di anime e manga forse la capirà… chissà
Sono andata di nuovo fuori tema, giusto? Ma che importa, questa non era la mia scatola di cartone? Ergo ci metto dentro cosa voglio!
Pubblicato da shikafabi